Isolati

Questi impianti rappresentano la soluzione più idonea a soddisfare le esigenze di situazioni critiche dove spesso manca tutto, non solo la rete elettrica. Basta pensare a quanto possano essere utili in aree difficili del mondo, in Paesi del Terzo Mondo dove è difficile garantire l'approvvigionamento energetico per ospedali, scuole e asili.

Un sistema dotato di un pannello solare fotovoltaico, un regolatore e una batteria per portare energia elettrica possono alimentare impianti di illuminazione, sistemi di pompaggio dell’acqua e di irrigazione,  refrigeratori  per la conservazione di vaccini e sangue e in molte circostanze sono sufficienti a garantire la sopravvivenza di persone che necessitano di interventi chirurgici in situazioni di emergenza.

Questi impianti isolati possono essere impiegati anche per fornire energia a ripetitori radiotelevisivi posti in aree isolate, apparecchi telefonici; stazioni di rilevamento e trasmissione dati (meteorologici, sismici, sui livelli dei corsi d’acqua, sulla presenza di incendi), spesso molto utili nei servizi di protezione civile.

L’energia generata da questi impianti alimenta direttamente il carico elettrico. Quella in eccesso viene accumulata nelle batterie che la rendono disponibile nei periodi in cui il generatore fotovoltaico non è in nelle condizioni di fornirla. Le batterie devono essere quelle specifiche per impianti  fotovoltaici, diverse dalle normali batterie per autotrazione. La scelta del tipo e della capacità della batteria è molto importante per la sua durata di vita che può superare anche i 10 anni.

Un impianto fotovoltaico isolato è composto da:

  • Cella solare  per trasformare energia solare in energia elettrica. Per ricavare più potenza vengono collegate tra loro diverse celle.
  • Regolatore di carica,  un apparecchio elettronico che regola la ricarica e la scarica degli accumulatori. Uno dei suoi compiti é di interrompere la ricarica ad accumulatore pieno.
  • Accumulatori, cioè i magazzini di energia di un impianto fotovoltaico, che forniscono l'energia elettrica quando i moduli non sono in grado di produrne, per mancanza di irraggiamento solare.
  • Inverter (o convertitore) che  trasforma la corrente continua proveniente dai moduli e/o dagli accumulatori in corrente alternata convenzionale a 220V. Se l'apparecchio da alimentare necessita di corrente continua si può fare a meno di questo componente.
  • Utenze, vale a dire gli apparecchi alimentati dall’impianto fotovoltaico.

In molti casi possono essere impiegati anche degli impianti composti. Per esempio impianti fotovoltaici in combinazione con gruppi elettrogeni a motore diesel. In questo caso l’impianto fotovoltaico fornisce la potenza base utilizzata di solito. Per consumi elevati di breve durata (o in caso si emergenza) viene inserito il gruppo elettrogeno.