Vendita di energia

31 01 2011 | pubblicato in: benefici economici | tag: rinnovabili
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Esiste anche la possibilità di vendere l’energia immessa in rete. Essa è applicabile per impianti di potenza superiori ad 1 kW.
La cessione dell'energia in questa modalità è consigliata ai proprietari di impianti fotovoltaici dimensionati non in base ai propri consumi, ma allo spazio disponbile e di potenza comunque tale da generare una quantità di energia superiore ai propri consumi.
La prima parte dell'incentivo è identica a quanto previsto per l’opzione di scambio sul posto e premia il proprietario dell'impianto fotovoltaico incentivando tutta la produzione elettrica dell'impianto fotovoltaico.
L'energia in eccesso viene riversata in rete e non può essere utilizzata.
L'energia prodotta in eccesso da questo impianto fotovoltaico in regime di vendita viene ceduta al proprio gestore di rete.
Si tratta di una vendita “indiretta” mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della delibera AEEG n. 280/07.
Per gli impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW sono stati definiti prezzi minimi garantiti (articolo 7, comma 1, delibera 280/07) aggiornati periodicamente dall’AEEG.
I prezzi minimi garantiti, richiesti dal produttore alla presentazione della istanza, vengono riconosciuti dal GSE limitatamente ai primi 2 milioni di kWh di energia elettrica immessa su base annua e sono attualmente riconosciuti come segue (tariffe 2011):

•    10,34 € cent / kWh immesso in rete, fino a 500.000 kWh/anno
•    8,72 € cent / kWh immesso in rete, per cessioni comprese tra 500.000 e 1.000.000 kWh/anno
•    7,62 € cent / kWh immesso in rete, per cessioni comprese tra 1.000.000 e 2.000.000 kWh/anno

Nel caso in cui al termine di ciascun anno solare la valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risultare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mercato, il GSE riconoscerà al produttore il relativo conguaglio.