Cosa sono le caldaie a condensazione e come funzionano

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L’attenzione per il risparmio energetico è a livelli massimi, dati sia i costi dell’energia e del gas, sia una finalmente rinnovata attenzione verso l’impatto ambientale del nostro stile di vita.

Le caldaie a condensazione sono diventate popolari proprio in questo contesto: a parità di consumi riescono infatti a garantire maggiore riscaldamento, il che, tradotto con una matematica semplice, vuol dire che per riscaldare casa nostra spenderemo e inquineremo molto meno.

Come si sceglie una buona caldaia a condensazione? Quali sono le caratteristiche che dobbiamo ricercare per portare a casa un buon prodotto, della migliore possibile qualità-prezzo.

Per farlo ci affidiamo ai consigli di Caldaietop.com, primo portale in Italia per caldaie e dispositivi per il riscaldamento. Seguiremo i consigli del loro team di esperti, per scegliere la caldaia a condensazione di cui abbiamo davvero bisogno.

Le caldaie a condensazione sono caldaie di nuova generazione che, utilizzando uno scambiatore di calore, riescono a recuperare in parte il calore che nelle caldaie tradizionali viene invece disperso nell’aria.

Si tratta di un recupero di calore molto importante, che nelle migliori installazioni può portare ad un risparmio fino al 35% rispetto ad una caldaia classica. Con i costi del gas in Italia, parliamo per una famiglia media di diverse centinaia di euro l’anno.

Si risparmia davvero?

Sì. Mediamente tra il 20% e il 35%. Somme molto importanti anche se rapportate esclusivamente al gas utilizzato a scopo di riscaldamento, che è comunque la voce più importante di spesa per non ha fonti di riscaldamento alternativo.

Le caldaie a condensazione costano di più?

Sì e i costi superiori non sono dati soltanto dal prezzo dell’apparecchio, ma anche da un processo di installazione che è più alto.

In primo luogo è necessario installare uno scarico di fumi che sia in grado di resistere ai vapori acidi emessi dalla caldaia, dal costo di circa 50 euro a metro lineare.

In aggiunta è necessario installare un tubo di raccolta dell’acqua che si crea con la condensa, per una spesa aggiuntiva di ulteriori 100 euro.

Per quanto riguarda l’installazione, la media della spesa per il tecnico è di circa 350 euro.

Costi aggiuntivi che fanno il paio con un prezzo più alto delle caldaie a condensazione rispetto a quelle tradizionali. Si spendono mediamente dai 600 euro in su per i modelli da 24 kW, per arrivare agli oltre mille per i modelli di portata maggiore.

Costi non indifferenti, che devono però essere messi in prospettiva. Tipicamente nel giro di 2-3 anni si riesce a rientrare dell’investimento.

Cosa controllare prima di comprare una caldaia a condensazione?

Scegliere la caldaia a condensazione che fa al caso nostro non è difficile. Sono infatti pochi i punti (ma fondamentali) per individuare il prodotto più adatto alle nostre esigenze:

  1. kW: non tutti hanno bisogno di una caldaia in grado di sviluppare 28 kW. Laddove non fosse necessario è possibile scegliere modelli più piccoli, che costano anche il 40% in meno
  2. Prezzo: a parità di caratteristiche, il prezzo è ovviamente una componente fondamentale per scegliere il prodotto giusto; non deve essere però l’unica, dato che le altre che abbiamo elencato e che elencheremo in questa lista sono altrettanto importanti
  3. Assistenza: scegliere una marca che offra assistenza in modo capillare sul territorio è altrettanto importante – non solo per mettersi alla ricerca di tecnici specializzati, ma anche per evitare che, nel caso di malfunzionamenti, non si abbia a chi rivolgersi per risolvere il problema
  4. Classe energetica: più è alta, più si risparmia, meno si inquina. A poco serve fare una spesa di questo tipo andando ad acquistare una caldaia, seppur a condensazione, già tecnologicamente vecchia